primaonline.it

Diritto all’oblio: in 3 anni rimosso 1 milione di collegamenti ipertestuali da Google

Valutazione attuale:  / 0

A più di tre anni e mezzo dalla delibera della Corte di Giustizia Ue su diritto all’oblio, che garantisce il diritto a veder cancellati sui motori di ricerca i collegamenti ipertestuali a notizie su una persona ritenute “inadeguate o non più pertinenti”, Google ha rimosso un milione di collegamenti internet. A renderlo noto la stessa Big G, sottolineando nel suo rapporto sulla trasparenza come dal 30 maggio 2014 al 31 dicembre 2017, siano arrivate dagli europei richieste di cancellazione per 2,4 milioni di

Fonte: Diritto all’oblio: in 3 anni rimosso 1 milione di collegamenti ipertestuali da Google

Il Nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati

Valutazione attuale:  / 0

Il nuovissimo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) sostituirà in Italia il D.Lgs 196/03. A partire dal 25 Maggio 2018 entrerà in vigore in tutti i paesi dell’Unione Europea.

Quali sono le origini della tutela della privacy in Italia? La legge 675 emanata nel 1996, fu redatta per rispettare gli Accordi di Schengen. La prima disciplina giuridica circa la privacy condivisa dalla Comunità Europea ha avuto applicazione in Italia dal 2003 con il D.Lgs 196.
In questo decreto furono menzionate per la prima volta le misure minime di sicurezza informatica per la conservazione dei dati come, ad esempio:

Fonte: Il Nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati

Il Consiglio d’Europa approva il rapporto Gambaro: servono leggi contro fake-news e manipolazioni – DOCUMENTO

Valutazione attuale:  / 0

L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha approvato il rapporto “Media online e giornalismo: sfide e responsabilità” della vicepresidente Adele Gambaro (Alde), senatrice del gruppo Ala-Sc.

Adele Gambaro, senatrice del gruppo Ala-Sc

Adele Gambaro, senatrice del gruppo Ala-Sc

- LFonte: Il Consiglio d’Europa approva il rapporto Gambaro: servono leggi contro fake-news e manipolazioni – DOCUMENTO

Il Garante per la privacy illustra la relazione annuale al Parlamento. Soro: la concentrazione di potere in mano ai padroni del web causa condizionamenti decisivi. Wanna Cry non sarà l’ultimo critica

Valutazione attuale:  / 0

La “dimensione digitale della vita” è “densa di straordinarie opportunità, ma anche di insidie. Perché i dati costituiscono la proiezione digitale delle nostre persone e insieme ne manifestano la vulnerabilità”. Così Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, nella Relazione annuale al Parlamento.

No del Garante della privacy al diritto all’oblio per i casi giudiziari gravi: se conclusi da poco tempo, prevale l’interesse pubblico a conoscere i fatti

Valutazione attuale:  / 0

Non si può invocare il diritto all’oblio per vicende giudiziarie di particolare gravità e il cui iter processuale si è concluso da poco tempo. In questi casi prevale l’interesse pubblico a conoscere le notizie. Con questa motivazione, il Garante privacy ha dichiarato infondata la richiesta di deindicizzazione di alcuni articoli presentata da un ex consigliere comunale coinvolto in un’indagine per corruzione e truffa. Una vicenda iniziata nel 2006 e conclusasi (per lui) nel 2012 con sentenza di patteggiamento e pena interamente coperta da indulto.

Altri articoli...

Pagina 1 di 6