Cos'è il Diritto all'Oblio? Definizione: Il diritto all'oblio è un diritto stabilito dalla corte di giustizia europea che consente ad ogni soggetto l'eliminazione di link lesivi presenti su internet nei motori di ricerca. 
Google e altri motori di ricerca come Bing hanno già provveduto ad istituire un modulo di contatto o form da compilare per richiedere l'eliminazione di alcuni dati sensibili pubblicati online che potrebbero non più essere pertinenti allo stato attuale della situazione dell'interessato...

Reputation Manager e il diritto all'oblio

Diritto all'Oblio - Reputation Manager

Reputation Manager - Diritto all'Oblio

Reputation Manager è la società italiana leader in tematiche reputazionali e ha creato un apposito portale web interamente incentrato sul diritto all'oblio. Tramite il sito "Il Diritto all'Oblio" è possibile reperire tutte le informazioni necessarie per affrontare al meglio le richieste di rimozione di notizie lesive dalla rete e richiedere il supporto di un apposito team di specialisti, i quali potranno fornire assistenza in ogni singola fase del processo, permettendo agli utenti di completare con successo tutte le operazioni. Come risulta dai dati forniti da Google, soltanto il 24% delle richieste di rimozione ricevute sono state attualmente accolte: le procedure infatti possono dimostrarsi molto difficoltose per i meno esperti ed è quindi opportuno rivolgersi ai migliori specialisti di settore per concludere in maniera positiva l'intero processo.

Approfondisci il tema del diritto all'oblio, identità digitale e reputazione online leggendo il libro La tentazione dell’oblio di Andrea Barchiesi 

Questo sito web http://dirittoalloblio.info/ invece rappresenta un aggregatore di news in tempo reale riguardante tutto ciò che concerne il Diritto all'oblio, Google, il garante della privacy e la Corte Costituzionale.

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Diritto all'Oblio

La rassegna stampa di Ossigeno – 11-17 novembre 2017

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Articoli della settimana sulla libertà di espressione, il diritto all’informazione, fake news, diffamazione e intimidazioni ai giornalisti

Carta stampata 

La Notizia
Antonella Di Lella, Nel mirino non solo a Ostia. Giornalisti aggrediti

Fonte: La rassegna stampa di Ossigeno – 11-17 novembre 2017

Autismo, all'Aquila manca una struttura specializzata

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Legge che concede il diritto alle cure e con i nuovi Lea ...o lo sportello di ascolto che ha strappato tante famiglie dall'oblio - ... In regione ci sono circa 1200 casi di persone con autismo, solo

Fonte: Autismo, all'Aquila manca una struttura specializzata

L'unto dal Sistema

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È accaduto: cinque lustri dopo la discesa in

Fonte: L'unto dal Sistema

La diffamazione al tempo dei social Libro e convegno

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... dei reati di idea nell'era del web, delle fake news, della post-verità nel dibattito politico e del diritto all'oblio. Intervengono: Michele Fiorini, avvocato, Istituto Adam Smith; Raffaele

Fonte: La diffamazione al tempo dei social Libro e convegno

Virgilio-La Repubblica. Esser di sinistra era…essere il più bravo a scuola!

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liceo-virgilio-roma

Il liceo Virgilio, nel centro di Roma (foto Ansa)

ROMA – Virgilio, Liceo Virgilio a Roma: La Repubblica quotidiano col volto rifatto dalla nuova grafica e con l’ambizione di rimettersi all’onor del mondo in edicola e sul web è andata, per così dire, ad accreditarsi, a presentare le credenziali di quotidiano moderno, giovanile e democratico proprio là, al Liceo Virgilio.

Lì, in quel Liceo, La Repubblica ha mandato un suo inviato a “sventolare” (il termine è quello usato dal cronista) il nuovissimo quotidiano, sventolarlo all’attenzione degli studenti sospettosi verso la stampa. Più precisamente gli studenti che lamentano la stampa e la tv raccontino di troppe canne, troppe occupazioni, troppa licenza di far quel a ognun pare nella scuola.

Più precisamente quegli studenti che antipatizzano, sempre per così dire, la preside e soprattutto quei genitori che con la preside e, diciamo così, con le istituzioni stanno. Altri, non pochi, genitori stanno con i figli, a prescindere.

Ecco a questi studenti La Repubblica è andata a domandare che giornale vorrebbero, cosa intendono per informazione. E a La Repubblica quegli studenti hanno replicato: “Si abbia il coraggio di dire la verità su questa scuola”.

Ecco, proviamoci ad avere questo “coraggio”. La Repubblica nuova e nuovissima è andata ad accreditarsi in un Liceo sull’onda e memoria di una quasi tradizione: La Repubblica è stata il quotidiano di chi andava al Liceo negli anni Ottanta e Novanta. La Repubblica è stata il quotidiano di quella gioventù. E quella gioventù era già allora classe dirigente.

Quella gioventù nei Licei era allora e si diceva di sinistra. Esser di sinistra a scuola e all’Università (tutti l’hanno obliato e abiurato ma era proprio così) significava essere i più bravi. Essere quelli che studiavano di più, sapevano di più. Questa era l’etica dello studio del Pci, dei comunisti. E non solo dei comunisti, la sinistra tutta vedeva nell’acquisizione di competenze un valore etico oltre che sociale e produttivo.

Su questo è intervenuto oblio. E abiura. Sia detto per inciso, ma i vari Bersani e Camusso e compagnia che un giorno sì e l’altro pure accusano l’attuale Pd di aver nella scuola e sulla scuola abiurato niente meno che ai valori sacri della sinistra, proprio quei Bersani e Camusso sulla scuola e nella scuola hanno praticato totale abiura dalla cultura della sinistra (e anche dalla cultura tout-court) facendo propria l’opposizione e la demolizione di scuola e Università come luoghi dello studio e della trasmissioni di competenze.

La sinistra politica e sindacale oggi nella scuola si identifica con l’abolizione degli esami, del voto in condotta, con il lavarsene le mani praticato con la cosiddetta auto valutazione, con le barricate alla valutazione professionale, con l’anatema al merito sia in cattedra sia nei banchi. Tutto questo, tanto tempo fa, tanto ma non troppo da non ricordarselo, non era la sinistra. La sinistra a scuola era essere il più bravo nello studio.

E quando questo era la sinistra a scuola La Repubblica era il quotidiano di quella gioventù nei Licei. Ora La Repubblica va a vedere se può esserlo ancora il quotidiano di quella, anzi di questa gioventù che oggi c’è nei Licei. Con l’immane a parte di Internet che oggi tiene sospesi i destini di ogni quotidiano, la risposta è un modesto, sommesso sì.

Sì, La Repubblica può essere un po’, almeno un po’ il quotidiano di quegli studenti del Virgilio. Non solo perché gli liscia il pelo e li contatta come fossero profughi, perseguitati, incompresi e detentori di qualche superna verità. Questo, lisciar loro il pelo, lo fanno tutti i giornali e tutte le tv e tutti i social che non siano di destra, reazionari e forcaioli. Lisciar il pelo alla gente è anzi l’attitudine e il Verbo della vita sociale e politica italiana, figurarsi della comunicazione.

Lisciare il pelo non basta: Ma La Repubblica ha una carta in più per accreditarsi. Come Colombo che trovò le Americhe cercando le Indie, La Repubblica va al Virgilio cercando gli studenti di sinistra e democratici e trova invece gli antagonisti (versione liceale del populismo). Come Colombo, La Repubblica confonde gli uni con gli altri. L’antagonista antagonizza soprattutto lo studio e il sapere, la competenza e il merito e gli fa schifo non a caso l’alternanza scuola-lavoro.

L’antagonista non è la sinistra, ma La Repubblica non lo sa. Così come non sa che antagonisti saranno…grillini. Così come, a sua totale insaputa, grillina è La Repubblica. Perché tale non è la sua intenzione, consapevolezza e direzione, ma tali sono la sua narrazione, il suo vocabolario, le categorie concettuali, la bussola e la rotta con cui La Repubblica buscando la sinistra trovò e trova il grillismo.

L'articolo Virgilio-La Repubblica. Esser di sinistra era…essere il più bravo a scuola! sembra essere il primo su Blitz quotidiano.

Fonte: Virgilio-La Repubblica. Esser di sinistra era…essere il più bravo a scuola!

Hacker contro Uber: rubati elementi di 57 milioni di utilizzatori, la rivelazione solo un anno dopo

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Tra i principi di maggiore forza meritano un particolare approfondimento il principio di trasparenza, il diritto all'oblio, il principio di accountability, ...

Fonte: Hacker contro Uber: rubati elementi di 57 milioni di utilizzatori, la rivelazione solo un anno dopo

L'erede Savoia? Vende spaghetti

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... adesso dovremmo fare i conti con sua maestà Vittorio Emanuele (il 3 agosto di quest'anno la Cassazione ha decretato che non può avvalersi del diritto all'oblio per i fatti del 1978, l'uccisone di

Fonte: L'erede Savoia? Vende spaghetti

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